Anche Habilita alle Olimpiadi di Parigi 2024

Mirko Nicoli alle paralimpiadi

Mirko Nicoli: dall’accoglienza a Sarnico alla canoa paralimpica, obiettivo Parigi 2024

I pazienti di Habilita Sarnico lo conoscono perché il suo è il primo volto che incontrano quando giungono in struttura. Mirko Nicoli addetto all’accoglienza utenti che arrivano presso l’ospedale Faccanoni. Non tutti sanno, però che Mirko è anche un atleta paralimpico di alto livello che si sta preparando per i Giochi di Parigi nei 200 metri di canoa: quindi anche ci sarà anche Habilita alle Olimpiadi di Parigi 2024? «Tutto ebbe inizio nel 2016 quando, a causa di un incidente, mi è stata amputata la gamba destra. Sempre in quell’anno si svolgevano i Giochi di Rio e guardandoli in tv mi dissi: “Un giorno o l’altro ci sarò anche io”. L’anno dopo iniziai a conoscere la canoa e mi appassionai a questo mondo così particolare e dal 2019 sono entrato nella squadra nazionale. Io sono una persona molto determinata e così, allenamento dopo allenamento, sono riuscito a qualificarmi per l’edizione di quest’anno».

La preparazione per le Paralimpiadi

Come ti stai preparando per questo appuntamento?
«Da giugno sono in aspettativa con i permessi sportivi e quindi posso dedicarmi al 100% agli allenamenti. Io mi alleno a Sarnico e a Milano. Devo dire che penso di aver preso una decisione corretta perché i risultati sono incoraggianti».
È la prima volta che puoi partecipare ai Giochi?
«Sì, a Tokyo non ero riuscito a qualificarmi per pochissimo. Ho deciso però di tener duro e da 39enne testardo ho proseguito per l’appuntamento di quest’anno. Alla fine ce l’ho fatta. In questi giorni sto guardando in televisione le gare in corso e ne approfitto per cercare di capire come gli atleti affrontano le gare. È fondamentale l’approccio alla competizione e cerco di cogliere gli sguardi e le espressioni di questi ragazzi che si preparano all’appuntamento più importante della loro vita».

Anche Habilita alle Olimpiadi grazie a Mirko


«Sono felice di poter partecipare a questo evento. Le Olimpiadi sono una vetrina eccezionale. Penso, ad esempio, alla mia specialità. La canoa non è uno sport tra i più popolari, ma questo evento attira l’attenzione di tutto il mondo e quindi diventa tutto più difficile da gestire a livello emotivo».
Quale obiettivo ti sei prefissato?
«Beh, il sogno sarebbe quello di vincere una medaglia. Ma penso che arrivare tra i primi 5 sarebbe comunque un ottimo risultato».
A questo punto non possiamo che fare un grande “in bocca al lupo” a Mirko!

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